IL PAESE PIU’ VICINO

A catastrophe has fallen on mankind; all are as gone… there is still a wayfarer who wanders alone in this post-apocalyptic world, collecting samples of topsoil, bark of trees, dust. The man dwells in an abandoned house, in which he catalogs these vestiges, these traces to compose a map. Even he does not know what this map is for. Strange memories of a distant past torment him: perhaps the traveler was a ‘terrorist’, engaged in a sort of anarchist warfare. But soon another ‘presence’ appears in the house, without being perceived by the protagonist. Is he a ghost? A ‘double’? An extinct voice? He asks questions and preaches of a ‘promised land’. This thought somehow creeps into the mind of the traveler, who begins to have visions: diaphanous images of a maid of another time, which perhaps he has already met and who seems to show him the way to the ‘promised land’, playing an ancient melody with a medieval psaltery. Who are these ‘presences’? These appearances of the mind? What is the meaning of the map that the traveler has drawn and where will it lead him?

Una catastrofe si è abbattuta sull’umanità; tutti sono come spariti… è rimasto un viandante che si aggira solitario in questo mondo post-apocalittico, raccogliendo campioni di terriccio, di corteccia di alberi, di polvere. L’uomo dimora in una casa abbandonata, in cui cataloga queste vestigia, queste tracce per comporre una mappa. Nemmeno lui sa a cosa serva questa mappa. Strani ricordi di un lontano passato lo tormentano: forse il viandante era un ‘terrorista’, impegnato in una sorta di guerriglia anarchica. Ma ben presto un’altra ‘presenza’ appare nella casa, senza essere percepita dal protagonista. È un fantasma? Un ‘doppio’? Una voce estinta? Pone delle domande e predica di una ‘terra promessa’. Questo pensiero in qualche modo s’insinua nella mente del viandante, che comincia ad avere delle visioni: immagini diafane di una damigella di un altro tempo, che forse lui ha già incontrato e che sembra indicargli la via per il ‘paese più vicino’, suonando un’antica melodia con un salterio medievale. Chi sono queste ‘presenze’? Queste parvenze della mente? Che significato ha la mappa che il viandante ha disegnato e dove lo condurrà?

Full Cast

Screenplay: Riccardo Vaia e Cristina Pizzamiglio.
Direction and Cinematography: Riccardo Vaia e Cristina Pizzamiglio.
Actors: Francesco Pelosi, Andrea Peracchi, Rebecca Magri.
Troupe: Aleph Lurà, Andrea Anghinetti, Davide Simonazzi, Marco Lori, Luca Patanè, Giorgia Gaibani, Rocco Rosignoli.
Sound Design, Recording and Mastering: Roberto Passuti, Riccardo Vaia.
Recording at SpectrumStudio Bologna.
Exit Music ‘Europa’, written and performed by Francesco Pelosi.
Review and English Subtitles: Marco Lori
Accounting: Cristina Pizzamiglio, Marco Lori

Full Tech Specs

Original Title: Il paese più vicino
International Title: The Next Village
Year: 2019
Running Time: 88’
Language: Italian
Subtitles: English
Aspect ratio: 1:2,40
Format: 2K 2D color/sound
Acquisition: digital cinema
Editing e finishing system: DaVinci Resolve
Codecs: DNG RAW BlackMagic
Camera: BlackMagic, DJ Mavic.
Lenses: SLR Magic, Vivitar Vintage, Zeiss, Spherical and Anamorphic Camera Adapter.
Production: Ludione Productions.

Trailer

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