LA LUNGHEZZA DI PLANCK

In uno scenario ‘postmoderno’, uno scienziato, un Faust allucinato, un ‘surfista psichedelico’, un ‘cane sciolto’ cerca di decifrare il segnale ‘definitivo’ da cui provengono tutte le immagini. Forse qualcuno l’ha incaricato di farlo. Una loggia segreta? I suoi sogni? I suoi fantasmi? Le sue equazioni? I suoi ricordi? Ben presto si accorgerà di essere coinvolto in una cospirazione e cercherà di sfuggirvi. Capirà che le immagini, con le loro sinestesie, con le loro ‘interzone’ burroughsiane, con il mainframe che le genera, hanno preso il posto della vita. Cercherà allora uno ‘spazio’ primigenio dove nascondersi. Lo ‘spazio’ di Planck. Nella fisica del ’900 infatti, Max Planck ha individuato la lunghezza ‘minima’ cui può essere ridotto il mondo. Muovendosi allora in un territorio di confine, tra scrupoli e citazioni filosofiche, geomanzia, Dream-Machine, teoria della ‘terra cava’, bizzarri flussi di coscienza, codici Maya e altri paraphernalia psichedelici, il protagonista vaga in un’audio-logovisione, che scimmiotta il cinema sperimentale, il saggio filmico, il genere horror e sci-fi, quanto il dramma intimista e il ‘montaggio delle attrazioni’ del cinema delle origini.

Full Cast

Immagine e Suono: Endimione Crew (Riccardo Vaia, Andrea Piazza, con la partecipazione di Cristina Pizzamiglio).
Attori: Andrea Piazza, Giovani Ossetti, Paolo Rasori.
Troupe e collaboratori: Endimione, Klaverna.

Specifiche Tecniche

Anno: 2015
Durata: 84’
Aspect ratio: 1,78:1 – bluray-file, ProRes 422HQ // 1,85:1 – DCP.
Formato e progetto: 2K 2D color/sound
Acquisizione: digital cinema
Editing e finishing system: DaVinci Resolve, FCPX.
Codecs: DNG RAW BlackMagic
Camera: BlackMagic, GoPro, Sony, Samsung Phone.
Lenti: Computar, Vivitar, Azure, Canon, Panavision.
Produzione e rental: Ludione della Lampada Productions, mezzi propri.

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